Critica di Alberto Moioli.

La mia ricerca artistica è stata oggetto di analisi da parte di Alberto Moioli , critico e storico dell’arte di rilievo nazionale.

Le sue parole rappresentano un riconoscimento autorevole del mio percorso e del valore delle mie opere.

Monica Pelizzari: materia, gesto, presenza.

La sua pittura nasce dalla materia e dall’energia del gesto. Acrilico, mani, spatola, pennello: strumenti che traducono il sentire in segno e il silenzio in presenza. Ogni superficie diventa luogo di rivelazione; ogni velatura offre profondità; ogni trasparenza suggerisce un passo ulteriore. Il blu guida una grammatica poetica in cui la luce si allarga, le forme affiorano, le tracce stabiliscono un dialogo tra intensità e misura. Il risultato restituisce un alfabeto personale, limpido e in movimento, fedele all’emozione e al suo ritmo vitale.

La ricerca di Monica segue la via della profondità autentica, dove ogni emozione vera si fa segno duraturo nel tempo. È così che un’opera diventa spazio di esperienza, ritmo del respiro, occasione di limpida riconoscenza verso ciò che la vita offre. L’emozione guida la stesura di ogni colore e affida alla materia una funzione generativa. Dal gesto scaturisce un’armonia che accoglie chi osserva e lo invita a un tempo di ascolto: davanti a queste opere la sensibilità prende casa, il pensiero trova quiete, la memoria riceve luce nuova.

Il lavoro recente rende centrale una raffinata sintesi formale. Sulle tele affiorano segni che suggeriscono presenze e ritiri, apparizioni che lasciano il posto ad altre tracce; il colore costruisce un’architettura interiore e offre allo sguardo una via di accesso verso profondità limpide. L’azzurro innerva una geografia emotiva che abbraccia distanza e intimità, orizzonte e fondale. La materia pittorica vive una tensione felice tra impulso e progetto; il quadro raggiunge così una qualità di concentrazione che avvolge e orienta.

Incontrare le opere di Monica a Torino mi ha insegnato che la loro verità si manifesta nella visione dal vivo. Ogni dipinto regala un’emozione intensa, quasi il battito di un respiro che accompagna lo sguardo e scandisce il tempo interiore.

Alberto Moioli
Critico e storico dell’arte

Alberto Moioli

23.08.2025