Acrilico su tela – 90×90 –
Questa opera nasce da una turbolenza che non riuscivo più a tenere dentro.
Non è un concetto astratto: è un movimento reale, fisico, che senti nello stomaco e nella testa allo stesso tempo.
Le pennellate lo mostrano subito:
non c’è controllo, c’è impulso.
Il blu non è uniforme: si apre, si accavalla, si scontra.
È l’immagine esatta di quando i pensieri girano troppo veloce e tu provi a seguirli.
Il giallo entra come una frattura.
Non è luce, è un varco.
Il punto in cui finalmente ammetti quello che provi.
Il rosso è quasi invisibile, ma non per caso:
è una passione che c’è,
che si affaccia appena,
ma che ancora non si lascia andare del tutto.
La turbolenza interiore è questo:
un movimento che ti destabilizza,
che rompe l’equilibrio che ti eri costruita,
ma che alla fine ti costringe a guardarti dentro.
Ho dipinto ciò che mi stava smuovendo dentro.
E non l’ho addolcito.
Perché a volte la verità non è elegante,
è necessaria.