Acrilico su tela – 90×90 –
Non si guarisce perché si è forti,
ma perché si è scelto di non scappare.
Di restare.
Anche quando fa male.
Anche quando sarebbe più facile distrarsi, anestetizzare, rimandare.
Guarire non è vincere.
È attraversare.
È guardare ciò che tremava dentro
e smettere di far finta che non esistesse.
È togliere il controllo,
non per cedere,
ma per ascoltare davvero.
E in quel restare, fragile, esposto, vivo,
qualcosa cambia.
Non perché il dolore sparisce,
ma perché non comanda più.