Acrilico su tela 70×50
Quando ho dipinto questa opera, ho sentito il bisogno di racchiudere in un’unica immagine
l’inizio e la fine, il tutto e il nulla.
Aleph, la prima lettera dell’alfabeto ebraico, non è solo un simbolo: rappresenta l’origine, il
punto da cui tutto nasce e in cui tutto ritorna.
Nel vortice di colori ho visto il tempo che si annulla, lo spazio che si apre, l’universo che
pulsa in un unico istante.
Un centro che non trattiene, ma espande. Un cuore che batte e genera vita.
Per me guardarla significa ricordarmi che siamo parte di un tutto immenso, che ogni
frammento della nostra storia è legato a qualcosa di più grande.
Aleph è l’inizio che contiene già la totalità.