Acrilico su tela – 90×90
C’è un rumore che non fa rumore.
Abita la testa, ma spesso lo chiamiamo solo “stress”.
Viviamo in una società che accetta il corpo quando cede,
ma quando è la mente a chiedere aiuto, tutto viene ridotto a un momento passeggero.
Il problema è che ci si accorge sempre dopo.
Dopo che qualcosa si è spento.
Dopo che il silenzio diventa assenza.
E allora arrivano le frasi di circostanza: “Si poteva fare qualcosa.”
Ma quel “qualcosa” andava fatto prima, quando il rumore era ancora un segnale, non una resa.
La salute mentale dell’uomo non può continuare a restare nell’ombra.
Non è un dettaglio. È la radice.
E ignorarla non ci rende forti.
Ci rende solo più sordi.