Acrilico su tela 70×50
Ci sono ferite che non si cancellano, rimangono dentro e ti plasmano.
Ho dipinto quest’opera dopo una sera difficile, tornando a casa con il cuore carico di ricordi
che non sempre si riescono a manifestare.
Non è facile aprirsi, ma imprimere quei frammenti su tela è stato come trovare un varco
verso la luce.
Non significa dimenticare, ma trasformare il dolore in forza, e il tormento in un cammino di
consapevolezza.
“Verso l’ignoto” è la mia rivincita personale: accettare che ciò che mi ha ferita è parte di me,
ma scegliere di trasformarlo in colore, amore e compassione.
Forse questa luce che io cerco ogni giorno può arrivare anche a chi osserva quest’opera.
Perché l’arte, a volte, è cura non solo per chi la crea, ma anche per chi la incontra.